Mar 042021
 

Progetto Database con nomi di donne che per i convegni e gli eventi 

Il tema in Italia è esploso relativamente da poco tempo, in alcuni casi sollevato anche dagli stessi uomini: si tratta del fenomeno dei “Manel” vale a dire i “Panel” con solo  relatori maschi, convegni momenti di discussione ed eventi a cui sono invitati solo uomini.

Una tendenza che crea due generi di problemi: il primo è che investendo della responsabilità e dell’onore di essere public speaker solo uomini si opera una rappresentazione per difetto, completamente sbagliata della realtà. Inoltre si rischia di tagliare fuori tutta una serie di contenuti, una visione diversa del problema che può venire dall’esperienza femminile.

Inserendo anche le donne nei convegni invece le si aiuta a uscire dall’ombra, si creano le condizioni per mostrare e dimostrare che il mondo della cultura intesa in senso lato è abitato anche da donne. Basta cercarle. A volte non sono nei ruoli istituzionali apicali ma le loro competenze, i libri che hanno scritto, il lavoro che svolgono in ogni luogo – dalle aule scolastiche alle corsie degli ospedali, dai campi alla musica, alla danza allo sport – e il loro impegno sono una testimonianza che vale la pena di essere ascoltata

Molto spesso si giustifica la scelta di invitare solo uomini sostenendo che non ci sono donne in grado di avere un ruolo adeguato per l’evento ma la verità è che non si vuole cercare la persona adatta. E’ una sorta di esclusione in partenza e, di conseguenza, di conservazione del potere.

Per far invertire questa tendenza e togliere ogni alibi a  chi sostiene che non vi siano donne in grado di partecipare a discussioni ed eventi importanti l’associazione Libertas Margot propone la costituzione di un database di esperte, partendo da quelle che ci sono in Umbria, che comprende una serie di nomi femminili che i soci vogliono valorizzare per questo tipo di attività.

Si tratta di donne con cui l’associazione ha lavorato o che ha conosciuto durante l’attività di volontariato. Donne perlopiù umbre, perchè vogliamo partire dal valorizzare le competenze della regione, ma anche qualche esperta che vive e lavora fuori dalla regione.

Quello che Libertas Margot vuole andare a costituire è un database aperto: alle istituzioni, che potranno contribuire con altre segnalazioni, alle stesse donne che  si possono auto segnalare, a tutti coloro che conoscono donne brave, competenti, esperte e che le vogliono segnalare.

Come?

Ovviamente le dirette interessate devono essere d’accordo e firmare una lettera di consenso informato nella quale accettano di far parte di questo database.

Quali informazioni devono fornire?

Le generalità, i settori in cui possono intervenire, un breve curriculum, una foto e una mail a cui possono essere contattate per partecipare ai convegni.

Aggiornamento. L’associazione Libertas Margot si fa carico di aggiornare il database che sarà pubblicato sul suo sito, di divulgarlo attraverso i propri social e di informare con continuità la stampa e le istituzioni dell’esistenza del database, del suo contenuto dandone la maggiore pubblicità possibile.

Ogni esperta che è entrata a far parte del database si farà carico di comunicare eventuali modifiche del curriculum e di chiedere che vengano inserite.

Ogni esperta può chiedere di essere tolta dal database in qualunque momento e senza fornire alcuna spiegazione.

L’associazione si riserva eventualmente anche di togliere quei nominativi il cui curriculum si verifichi non corrispondente alla realtà.

 

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