Ago 032019
 

Da “Il Secolo XIX”. 21.06.2019

In manette i due uomini e la donna: esistono “prove inoppugnabili” e la confessione davanti al giudice di uno degli orchi.

La Spezia – Stuprata dal papà, dall’uomo presso cui credeva di trovare rifugio dopo anni di sevizie e abusi sessuali compiuti dal nuovo fidanzato della mamma. Difficile dire quale sia l’orrore più grande che ha affrontato questa ragazzina minuta che parla con i carabinieri in una stanzetta riservata dell’ospedale di Lavagna. L’unica certezza, in questa storia miserabile, è la credibilità della vittima: sana di mente per gli psicologi, nonostante i ripetuti traumi, attendibile per la chiarezza con cui ricostruisce ogni istante dell’incubo iniziato quando aveva 12 anni e proseguito fino alla maggiore età. Senza contare che ci sono prove, inconfutabili, e perfino la confessione del patrigno.

Ieri mattina i carabinieri della stazione di Lavagna hanno dato esecuzione ai tre ordini di custodia cautelare spiccati dal giudice per le indagini preliminari di Genova. I blitz sono scattati tra la Val di Vara e la Riviera di Levante. Dietro le sbarre finiscono la mamma, nel carcere femminile di Pontedecimo, il papà della giovane, geometra spezzino con familiari affermati professionisti nell’estremo levante, entrambi difesi dall’avvocato Scipione Del Vecchio, e pure il patrigno, assistito dal legale Alessandro Civitillo. Ora sono nel penitenziario di Villa Andreino, alla Spezia.

Hanno età comprese fra i 40 e i 44 anni. Le accuse vanno dalla violenza sessuale al concorso in abusi. Indagata e sottoposta al divieto tassativo di avvicinamento e contatto anche la compagna del papà, sospettata di aver maltrattato la ragazzina per mesi e mesi.

https://www.ilsecoloxix.it/la-spezia/2019/06/21/news/dodicenne-violentata-da-patrigno-e-padre-la-madre-decideva-i-turni-per-gli-abusi-1.34731044?fbclid=IwAR2m4KpVMfcQ1qAEPHCzrRpxz3XSbhaYy0dMh_N2KqqYWBaFgOiHpdR29T0

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