Ago 032019
 

Da “Huffpost”. 01.04.2019

“Adesso bisogna scrivere un nuovo testo”. E Di Maio annuncia sul blog delle stelle per la famiglia “un piano molto ambizioso”.

“Il provvedimento Pillon è chiuso. Quel testo non arriverà mai in aula, è archiviato. Adesso bisogna scrivere un nuovo testo, che probabilmente prenderà anche qualcosa di buono, ma molto poco, per andare incontro ai temi del diritto di famiglia, ma non come aveva pensato Pillon. Sono state fatte le audizioni in Commissione Giustizia, adesso c’è un nuovo tavolo Lega-M5S al quale sono invitate anche le opposizioni”.Così il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Vincenzo Spadafora (M5S) stamattina a Omnibus su La7.

Sul punto gli ribatte il capogruppo della Lega Massimiliano Romeo: “Il Movimento 5 stelle può pensare come vuole ma non si può certo archiviare quello che c’è scritto nel contratto di governo: sull’affido condiviso è molto chiaro, a partire dalla permanenza dei figli con tempi paritari tra i genitori. Il ddl Pillon, che è firmato anche dal M5s, rispecchia il contratto”. Il leghista aggiunge: “Il testo si può migliorare: probabilmente un testo base unico farà sintesi con le altre proposte ma non si può archiviare il contratto”.

Il vicepremier e capo politico M5S Luigi Di Maio, tanto per meglio rimarcare la nuova linea pentastellata, scrive sul Blog che “sulla famiglia il Movimento 5 Stelle ha un piano molto ambizioso, che vogliamo iniziare a concretizzare”, perché “serve un nuovo Welfare familiare, servono meno opinioni e più fatti”. Il ministro del Lavoro spiega poi le singole misure in cantiere: “Nel Def, oltre al dl Crescita e allo Sblocca cantieri, in qualità di ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali proporrò l’inserimento di un capitolo dedicato proprio alla famiglia, incluse alcune misure che possiamo portare a casa già nel 2019 e con la prossima finanziaria” sottolinea Di Maio, che poi menziona “la riforma dell’Irpef con il coefficiente familiare. Oggi ogni cittadino che prende uno stipendio ha delle detrazioni in base al nucleo familiare. Noi vogliamo fare un passo avanti, ovvero inserire un coefficiente da calibrare sull’Irpef di ogni famiglia. Hai 2,3 o 4 figli a carico? Il coefficiente varia e si riduce proporzionalmente l’Irpef da pagare per i genitori. Un impegno verso maggiori incentivi per chi ha necessità di una baby sitter e per l’acquisto di pannolini, con sconti del 50% sul prodotto”. “Agevolazioni sulle rette degli asili nido, fino ad arrivare a un dimezzamento (per il primo, il secondo e il terzo figlio) in quelle Regioni dove il costo è più alto – continua il capo politico M5S elencando le misure per le famiglie – Nel 2017/2018 la tariffa media mensile, secondo il report di Cittadinanzattiva, è stata di 301 euro mensili, ciò significa che in alcuni casi si potrebbe arrivare a un risparmio anche di 1.500 euro a famiglia in un anno. Sono provvedimenti di buon senso che hanno un chiaro obiettivo: mettere in condizioni le coppie italiane di poter tornare a fare figli. In fondo, siamo al mondo per questo. Ed è giusto – conclude il vicepremier – che lo Stato inizi a prendere sul serio un problema che l’Italia si trascina ormai da troppi anni”.

https://www.huffingtonpost.it/2019/04/01/il-ddl-pillon-non-arrivera-mai-in-aula-e-archiviato-lapidario-lm5s-spadafora_a_23703725/?utm_hp_ref=it-homepage&ncid=fcbklnkithpmg00000001&ref=fbph&fbclid=IwAR2dyBeWcJoYkLAmn7dXKj1vGeJ9GlzEuf6qYpdokasxiib27VDVVLgMR_c

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