Mag 152019
 

Da “La Stampa”. 26.03.2019

Arrestato, aveva già scontato la precedente condanna per duplice omicidio.

Non era «solo» uno stalker. Ma un uomo che aveva già ucciso. Altre due donne, madre e figlia. E per lo stesso «tarlo»: quell’ossessione malata che, spesso, non muore con le vittime. Semplicemente passa da un corpo ad un altro. A San Michele Mondovì Flavio Bisaglia, 75 anni, ci era arrivato dopo aver scontato una condanna per duplice omicidio. Lontano, nella sua terra d’origine: Bolzano.Lì aveva ucciso, anni fa, la moglie e la figlia di primo letto di lei. Condannato in via definitiva, nel 2012 aveva finito di scontare la sua pena. Cercando il legittimo riscatto di una vita altrove.

Ma a San Michele, dove abitava dal 2017 in una casa popolare, l’ossessione di Bisaglia ritorna. E ha il volto di una giovane donna, sola, indipendente, amata da tutti.Una selezione dei migliori articoli della settimana. Ti presentiamo Top10

La chiameremo Marta. In paese lui fa vita defilata: schivo, riservato, ma sempre curato, elegante. Perbene, insomma. Ma solo all’apparenza. In privato il chiodo fisso per Marta, di trent’anni più giovane, cresce. Giorno dopo giorno. Lui, con scuse banali, entra ed esce dal suo luogo di lavoro. E quando le scuse non bastano più, l’ossessione deborda. Marta se lo vede ovunque: appostato fuori dal lavoro, nei luoghi che lei frequenta, sotto casa. Ha paura. E inizia a confidarsi con parenti e amici, che decidono di farle da scudo, scortandola, non lasciandola mai sola. Ma non è una vita.

I carabinieri iniziano a cercare riscontri. Il sindaco Domenico Michelotti, bonariamente, convoca l’anziano in Comune, per «invitarlo a desistere da quell’interesse morboso». «Ma lui mi ha risposto di non c’era alcun interesse per quella donna», dice il primo cittadino.

Già, ma nel frattempo la giustizia si muove. E arriva un ammonimento direttamente dalla Questura. Bisaglia, però, non cambia di una virgola: continua a pedinare Marta, la segue, arrivando persino a minacciarla. Lei finisce in ospedale, per farsi curare dall’ansia che la tormenta. Alla fine il pm chiede al giudice la custodia in carcere per quell’uomo con precedenti inquietanti. Scattano le manette: Bisaglia finisce in carcere a Cuneo.

E ora? Che succederà una volta che sarà fuori? Michelotti è perentorio: «Questo signore è arrivato in paese grazie ad una casa popolare che gli è stata assegnata dall’Atc. Chiediamo con forza che l’Agenzia territoriale gli trovi un posto lontano da qui. Questa giovane donna merita tutta la nostra solidarietà. E va difesa».

https://www.lastampa.it/2019/03/26/cuneo/uccise-la-moglie-e-la-figlia-di-lei-si-era-rifatto-una-vita-a-san-michele-mondov-ma-da-stalker-UJnDDhwolJ0hL41cjrqPTJ/pagina.html?fbclid=IwAR1hezCmQw2Zc90U7zdzojrBGHeYZurjuDnV1xOyGBQxQdCqOfrfYSQXQKo



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