Ott 022018
 

Da “Il Mattino.it”. 03.09.2018

Quindici anni di violenze, come l’età del più piccolo dei loro 7 figli. Quello che sua moglie portava in grembo quando lui provò a colpirle il ventre con un ferro da stiro. Era il 2003 e da allora i soprusi ai danni della donna non si sono mai fermati, almeno fino a sabato quando è stato arrestato dai carabinieri della locale tenenza a seguito di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Napoli: ha 57 anni, è affiliato al clan «Ascione-Papale» ed ora è rinchiuso nel carcere di Secondigliano. Per 15 anni la donna ha più volte denunciato quel marito con cui è sposata da 35 anni, ma ha sempre ritirato le denunce perché lui la minacciava di morte. Fino a un mese e mezzo fa quando, ormai esausta, è scappata in caserma ancora ferita e ha denunciato tutto. PRECEDENTI
I carabinieri sono andati a cercarlo in casa, era in libertà vigilata, ma non lo hanno trovato. La casa era sottosopra. Lo avrebbero trovato, poi, dopo ore per strada con segni di colluttazione. Adesso è stato bloccato: pagine e pagine di ordinanza che raccontano scene di violenza casalinga, di fughe e di sangue intervallate dai momenti in cui lui è stato recluso in carcere. L’ultima lite, a luglio scorso, quando la donna si è rifugiata dai carabinieri raccontando di essere stata presa per il collo, poi riempita di calci e pugni. Andando indietro, un arresto il 28 novembre del 2015 quando il 57enne, appena uscito dal carcere, fu arrestato in flagranza di reato mentre picchiava e strattonava sua moglie per strada. Ancora una denuncia e un arresto nel 2007: violenze fisiche e verbali anche davanti ai figli. I motivi, per lo più futili e legati a faccende casalinghe; qualche volta la donna è stata picchiata e minacciata perché si è rifiutata di adempiere ai doveri coniugali. Una volta per difendersi la donna lo ha anche colpito con un coltello da cucina, ferendolo lievemente. Spesso lei è fuggita di casa, rifugiandosi da vicini e negli androni dei palazzi. Ancora una denuncia per maltrattamenti e lesioni nel 2004, qualche volta la vittima ha dovuto trasferirsi da sua madre per sfuggire alle violenze del marito. Fino a quel giorno del 2003 quando tutto sarebbe cominciato: risale al marzo di quell’anno la prima denuncia per percosse, lesioni, maltrattamenti e minacce aggravate.

DAL 2003
Dopo un litigio tra i due, lui ha afferrato un ferro da stiro e glielo ha lanciato contro la pancia, lei era incinta. Fortunatamente non è riuscita a colpirla ma, non contento, l’ha scaraventata contro la porta di vetro che è andata in frantumi; poi ha minacciato di darle fuoco con la benzina e durante i controlli i carabinieri lo hanno trovato in possesso di una tanica da due litri. Nel corso del week end i carabinieri hanno fatto, inoltre, una serie di controlli nel Vesuviano con il supporto dell’alto nucleo di elicotteri di Pontecagnano. A Portici è stato denunciato un 38enne già noto per furto di energia elettrica e segnalato perché in possesso di 18.6 grammi di hashish. A San Sebastiano, invece, è stato bloccato un 18enne di Torre Annunziata in procinto di compiere una rapina alle Poste.

 

 

https://www.ilmattino.it/napoli/cronaca/ero_incinta_mi_ha_lanciato_il_ferro_da_stiro_sul_ventre-3948763.html

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