Apr 112017
 

Cinque euro per salvare la vita di una donna che subisce violenza fisica, psicologica ed economica dal marito. Cinque euro di ricarica, una piccola somma perchè il marito non si renda conto di quanto sta facendo: scrivere la memoria delle violenze subite via sms all’associazione Libertas Margot per poter arrivare a denunciare. Una situazione drammatica e difficilissima da gestire anche per la presenza di figli minori.

La ragazzina che arriva con la mamma pochi giorni dopo l’omicidio di Sara Di Pietrantonio, la giovane donna bruciata viva dal suo fidanzato sul raccordo anulare di Roma. La prima volta è timida e racconta solo di qualche violenza, uno schiaffo, una tirata di capelli. Poi, però, la voglia di chiedere aiuto e di sopravvivere ha la meglio e alla madre, a casa racconterà tutto: botte, schiaffi, lividi sul corpo documentati dalle foto fatte con cellulare e, fino ad allora, mai fatte vedere ai genitori. Un fidanzato violento, diventato un persecutore quando lei ha deciso di lasciarlo. Al punto tale che si è fidanzato con la migliore amica della vittima per poterle stare comunque vicino e controllarlo e di postare su fb foto di una tanica di benzina. E’ allora che la ragazza decide di denunciarlo.

La madre di tre figli che ha perso il lavoro e ogni giorno deve combattere contro l’ex marito per poter ottenere l’assegno di mantenimento e chiede di poter lavorare alla start up Bella Bag art per guardagnare qualcosa, la madre di una ragazza che ha subito violenza che chiede aiuto per la parcella dell’avvocato che non le ha detto che le vittime di violenza hanno diritto al gratuito patrocinio, la figlia che porta via di casa la madre che da dieci anni viene picchiata dal marito.

E la ragazza vittima di violenza da parte di un amico, fuori dalla discoteca. E’ la vigilia di Natale del 2011, da allora la vittima aspetta ancora giustizia, aspetta una sentenza che le permetta di ricominciare. Sosteniamo questa ragazza durante il processo con udienze che rischiano di far cadere in prescrizione il processo in sede di appello. Conosciamo bene la mole di lavoro che hanno i giudici, ma la mancanza di tempestività in questa 

Sono solo alcune delle richieste di aiuto che arrivano all’associazione Libertas Margot, nel 2016 45, nei primi due mesi del 2017 14, da parte di donne vittime di violenza e a cui l’associazione cerca di dare risposta attraverso il lavoro dei professionisti che la compongono e che declinano le proprie competenze volontariamente e gratuitamente.

E poi gli uomini autori di maltrattamenti, 18 sono stati presi in carico dallo sportello Margot Net nel 2016  e il dato comune che si rileva è molto chiaro: gli uomini che agiscono comportamenti violenti sono persone normali, insospettabili della porta accanto che nella stragrande maggioranza dei casi non presentano patologie. Esseri persone violente è dunque una scelta. Si può scegliere di non esserlo.

Un lavoro di grande impegno quello dell’associazione, che si è concretizzato anche con la pubblicazione di due libri e con la creazione di un centro di documentazione che sta muovendo i primi passi: Margot Wave. Il sito dell’associazione, infatti, si è ampliato e metterà on line una serie di articoli, dati, testimonianze, documenti che serviranno per diffondere una corretta comunicazione e informazione sulla violenza di genere e daranno informazioni anche alle vittime per riconoscere la violenza e capire cosa fare. L’associazione Libertas Margot è in contatto anche con professionisti e docenti che contribuiranno alla crescita del sito.

Intanto il progetto è sostenuto da molti artisti che hanno preparato un piccolo spot a sostegno dell’associazione e di Margot Wave, che a cadenza di un paio di giorni l’uno dall’altro metteremo on line. Oggi è la volta della testimonianza della grande attrice Serra Yilmaz, ma non possiamo che ringraziare tutti gli artisti, musicisti, attori, uomini e donne del mondo dello spettacolo che si sono messi in gioco e ci hanno messo la faccia per noi, che elenchiamo in calce al comunicato. 

In libreria dopo Pasqua anche i primi due testi, frutto del lavoro collettivo dei soci dell’associazione e di altri professionisti con cui l’associazione collabora: Linee guida per contrastare la violenza alle donne, Intermedia Edizioni. Il libro è diviso in due parti: nella prima si spiega in cosa consiste la violenza di genere, gli stereotipi da sfatare, il perchè le donne non lasciano una relazione violenta. Nella seconda parte si racconta l’esperienza di Libertas Margot

Il secondo testo, “I volti della violenza. Potere, ricatto, discriminazione”, Intermedia edizioni, è invece la raccolta degli interventi del corso Ecm tenutosi il 13 e 14 ottobre scorso, in cui professionisti del settore spiegano appunto i meccanismi con cui si manifesta la violenza di genere. I punti di vista sono quello psicologico, sanitario, legale, della comunicazione e socio culturale.

Con questo lavoro, unito a quello che viene fatto ormai da cinque anni nelle scuole, Libertas Margot cerca di dare il suo contributo fattivo al cambiamento culturale che è l’unica chiave di volta per far fronte alla violenza di genere.

Di seguito gli artisti che, oltre a Serra Yilmaz, sostengono Libertas Margot e Margot wave a cui non può che andare il nostro grandissimo GRAZIE

Artisti insieme a Libertas Margot per dire no alla violenza

 

 

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