Apr 042017
 

Apriamo questo articolo, come spesso accade, pubblicando degli screenshot di alcuni commenti presi da Facebook perché proprio dall’osservazione della realtà che ci circonda spesso è possibile giungere a delle proficue riflessioni:

Questi commenti carichi di ironia, di divertimento e di approvazione, non sono stati lasciati sotto a un video comico ma sono stati pubblicati su questa pagina Facebook dove viene mostrata una clip amatoriale che riprende una ragazza mentre picchia brutalmente un giovane uomo, probabilmente il suo fidanzato. La violenza usata nei suoi confronti è terrificante, ma lo è ancora di più l’umiliazione subita dal ragazzo costretto alla fine addirittura ad inginocchiarsi e a prendere un calcio in testa. Scene che a parti invertite avrebbero scatenato un inferno di proteste e di indignazione. Magari sarebbero state anche censurate dagli amministratori del noto social network.

 

A noi però interessa riflettere sulle reazioni delle persone, soprattutto di molti giovani che hanno commentato su quella pagina: coloro che le femministe vogliono rieducare al rispetto della donna, perché misogini e violenti. Ma ancora di più vogliamo concentrare l’attenzione sulle reazioni delle ragazze, le future donne di domani, quelle che ci raccontano essere oppresse e sottomesse, educate con la violenza alla reverenza verso il maschio, ma che poi picchiano meglio di un pugile professionista e ne vanno fiere. Si, proprio loro.

 

CalcioFemminista La percezione che abbiamo dalla lettura dei commenti non smentisce ciò che si è sempre sostenuto su queste pagine. La violenza perpetrata sugli uomini, anche quando è così brutale e terrificante, ha come conseguenza la stessa reazione che susciterebbe una scena carica di comicità. Da un lato ilarità e divertimento, dall’altro approvazione e soddisfazione, con invito addirittura all’emulazione. Faccine sorridenti, cuoricini, battutine di spirito, sfottò contro la violenza sugli uomini, avvertimenti di alcune ragazze che invitano  ragazzi e  amici a stare attenti perché potrebbero “prenderle” di santa ragione: proprio allo stesso modo del malcapitato. La donna violenta non è mai un “mostro”, ma una donna coraggiosa, un esempio da imitare per le altre donne al punto che in alcuni commenti si dice addirittura che la violenza verso gli uomini è “una cosa bella”!

 

Ora riflettiamo un attimo: cosa sarebbe accaduto se quel ragazzo ripreso avesse reagito colpendo la fidanzata, atterrandola?E cosa sarebbe successo se invece fosse stato lui a farla inginocchiare colpendola con un calcio in testa? Il tenore dei commenti sarebbe stato molto molto diverso e forse, se il video fosse riuscito ad arrivare all’attenzione dei media, avremmo dovuto scomodare il Meluzzi, il Crepè o il Morelli di turno per farci spiegare quanto la società patriarcale educhi i giovani ragazzi al disprezzo per la donna e alla cultura del possesso.

 

Qualcuno potrebbe dire che tutto ciò sia colpa di una visione maschilista  della società, ma verrebbe smentito un secondo dopo perché il femminismo, che falsamente spaccia se stesso per un movimento inclusivo e egualitario, alimenta questa visione distorta, la nutre giorno per giorno con la collaborazione della propaganda di istituzioni e media. Non solo nega l’esistenza di episodi come questo ma addirittura li giustifica. Altri potrebbero invece dire che si tratta di uno scherzo da adolescenti, ma verrebbero smentiti allo stesso modo, contraddicendosi, perché la violenza si condanna sempre e non solo quando conviene a fini propagandistici.

 

Il risultato è evidente e sotto gli occhi di tutti. Riprovazione totale e unilaterale nei confronti della violenza perpetrata dagli uomini. Licenza, giustificazione e addirittura approvazione nei confronti della violenza agita dalle donne sugli uomini: una sorta di diritto speciale che le seconde si arrogano sui primi. Le continue campagne di criminalizzazione maschile fanno poi la loro parte, instillando un senso di colpa perenne negli uomini, giovani e meno giovani, che li porta ad un immobilismo e un servilismo tali da cancellare persino la loro dignità di persone. Il disagio di quel ragazzo nel video è palese, annullato come individuo incassa colpi su colpi fino ad umiliarsi nella scena finale. Cosa avrebbe potuto fare? Se avesse risposto avrebbe subito l’accusa di essere un violento. Ma la società che lo condanna come violento è la stessa che osanna la sua aguzzina e lo deride quando non riesce a difendersi.

 

Allora, date queste premesse, chiediamoci se è giusto continuare a dividere i buoni dai cattivi, i violenti dagli oppressi solo in base al sesso. Interroghiamoci se questa divisione tra uomini-carnefici e donne-vittime è corretta o piuttosto menzognera. Riflettiamo insieme se è ancora giusto educare i nostri ragazzi, futuri uomini, al rispetto delle donne senza fare lo stesso con le ragazze. Domandiamoci se è giusto o meno condannare la violenza solo sulla base di chi la subisce.

 

Solo qualche numero in conclusione. Il progetto europeo StiItUp, pensato per studiare le dinamiche relazionali tra i giovani di 5 nazioni europee tra cui l’Italia, ci ha restituito dati molto allarmanti relativi alla violenza subita dai ragazzi: tra l’8% e il 15% hanno subìto forme di violenza fisica da parte del partner.

Fra queste:

 

L’utilizzo della forza fisica per dare schiaffi, spingere, colpire o bloccare a terra il partner

Utilizzo della forza fisica in maniera più grave per dare pugni, strangolare e colpire anche con oggetti

Tra il 9% e il 25% dei ragazzi hanno denunciato di aver subito violenza sessuale. Tra il 32% e il 69% dei ragazzi hanno affermato di aver subito almeno una forma di violenza. In Italia si registrano i livelli più alti, mentre in Inghilterra e in Norvegia quelli più bassi.

 

Quella ragazza violenta potrebbe essere vostra figlia alla quale avete insegnato che gli uomini sono inaffidabili, pericolosi e stupidi. E quel ragazzo ripreso nel video potrebbe essere  vostro figlio, vostro fratello, un vostro amico al quale avete insegnato sin da piccolo che le donne non si toccano nemmeno con un fiore. O potreste essere proprio voi. Provate ad immedesimarvi…è ancora così divertente?

Da ‘A Voice of Men’ –  08 luglio 2016

http://it.avoiceformen.com/misandria/picchiare-i-maschi-un-gioco-da-ragazze/

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