Ott 222019
 

Da “Huffpost”. 27.09.2019

Il persecutore, un uomo di 52 anni, è stato arrestato nei giorni scorsi. Negli ultimi tempi era diventato un pericolo per tutta la squadra di Alessia.

“Non avrei mai pensato di avere la forza per affrontare quello che mi è accaduto. Ma ora sto decisamente meglio e, anche se so che non ancora è finita, mi sento libera. E per lui provo solo schifo. Schifo”. È lo sfogo di Alessia Orro, la  ventunenne di Oristano, palleggiatrice della Uyba e della Nazionale vittima di stalking.

Ora la ragazza sta meglio. Il suo stalker, Angelo Persico, 52 anni, libero professionista novarese, è stato arrestato nei giorni scorsi. Alessia così è potuta tornare ad allenarsi al PalaYamamay di Busto Arsizio e ha scelto di raccontarsi al Corriere della Sera

“Veniva qui ogni giorno agli allenamenti. Qualche volta provava ad avvicinarla, a volte se ne andava. Non diceva nulla. E un po’ di paura l’abbiamo provata anche noi, ma ci siamo subito schierati al suo fianco. E non abbiamo nascosto il problema, anzi, abbiamo chiesto anche ai rappresentanti della nostra tifoseria organizzata di darci una mano nel tenerlo sotto controllo, più persone sapevano e più potevamo proteggerla!” racconta il direttore generale di Uyba Enzo Barbaro.

L’uomo si è presentato anche il giorno del compleanno di Alessia, durante una trasferta. E poi altre volte. Spesso le portava dei fiori. Quando la ragazza ha cominciato a riconoscere l’identità dell’uomo ha avuto anche un attacco di panico. Da quel momento lo ha bloccato sui social ma lui ha cominciato a presentarsi costantemente alle sue partite.

Lei lo bloccava sui social e lui rispuntava con profili diversi, scriveva a sua madre e a sua sorella a Oristano. Era sugli spalti in due amichevoli, a Olbia e a Piacenza. “Mi fissava in continuazione, appena mi giravo lo vedevo. Io pensavo a concentrarmi in campo, ma c’era agitazione e quando giochi si sente”. Il momento più brutto è stato alla fine degli impegni con la Nazionale. “Sul web non si faceva più sentire e pensavo fosse finita, invece ha cominciato a venire agli allenamenti”.

La ragazza ha confidato tutto alle compagne della Nazionale e poi al fidanzato, ma nonostante questo, la paura non si è placata. Oggi però è contenta di averne parlato e afferma di averlo fatto anche per aiutare altre persone che stanno vivendo un’esperienza simile alla sua. Si legge sul Corriere della Sera:

“Sono consapevole che quello che ho vissuto accade a molti — conclude — ma ho deciso di parlarne proprio per ribadire che bisogna farsi forza e denunciare e avere fiducia nelle forze dell’ordine”.

https://www.huffingtonpost.it/entry/alessia-orro-pallavolista-vittima-di-stalking-mi-seguiva-nelle-trasferte-e-mi-fissava-dagli-spalti_it_5d8db481e4b0019647a65d51?ref=fbph&ncid=fcbklnkithpmg00000001&fbclid=IwAR0AEbqXUhfsDOo8IHUwvHwvU1rq4YNlEgHYdw_mxi-3xhoBbz9QTRprY7w

Sorry, the comment form is closed at this time.