Set 132019
 

Da “Il Faro”. 24.08.2019

Le aggressioni sono continuate dopo il parto: presa per i capelli e sbattuta all’armadio, afferrata al collo, insultata.

Perugia – Era talmente geloso da picchiarla addirittura mentre lei era incinta, col sospetto che anche in quella condizione lo tradisse. Le violenze fisiche e psicologiche dell’uomo si protraevano dal 2018, ma soltanto dieci giorni fa la sua vittima si è decisa a denunciarle alla Polizia, anche in conseguenza di un ultimo, gravissimo, episodio. Le violenze – come detto – si erano intensificate durante la gravidanza, in quanto l’uomo, ossessionato dalla gelosia, era convinto che la compagna lo tradisse mentre era incinta di lui.

Inizialmente la donna aveva creduto di poter risolvere il problema semplicemente allontanando il compagno da casa, ma non era bastato: il sudamericano, ogni volta che la andava a trovare col pretesto di vedere la bambina, ne approfittava per insultarla, minacciarla e picchiarla davanti alla piccola.

Sbattuta contro l’armadio davanti alla figlia

Da ultimo, circa dieci giorni fa, nel corso di un’accesa discussione il giovane aveva afferrato la donna per i capelli sbattendola contro un armadio, dopodiché l’aveva afferrata per il collo e fatta cadere a terra, procurandole graffi e contusioni guaribili in quattro giorni.

Proprio questo episodio ha convinto la malcapitata a non soprassedere ulteriormente e a presentare denuncia alla Polizia, descrivendo l’inferno cui era costretta da oltre un anno e dichiarando espressamente di temere per la propria incolumità.

La Polizia di Stato ha dunque rintracciato il 29enne ecuadoriano che per gelosia picchiava e maltrattava da oltre un anno la compagna, eseguendo nei suoi confronti la misura cautelare del divieto di avvicinamento all’abitazione e ai luoghi abitualmente frequentati dalla donna, con l’ulteriore divieto di mettersi in comunicazione in qualsiasi forma con lei.

Applicato il “Codice Rosso”

L’applicazione della misura è il frutto di una indagine condotta dalla Squadra Mobile di Perugia, sotto il coordinamento della locale Procura, nei tempi strettissimi imposti dal cosiddetto ‘Codice Rosso’ recentemente introdotto dal Legislatore, che ha imposto di trattare secondo un canale preferenziale e con rapidità assoluta i casi di violenza domestica e di genere.


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