Set 132019
 

Da “Umbria Oggi.News”. 24.08.2019

Un 29enne e un 36enne accusati di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate nei confronti delle ex compagne.

PERUGIA – Due nuovi episodi di violenza sulle donne riaccendono l’attenzione su un fenomeno che nella nostra regione non sembra attenuarsi. Un 29enne ecuadoriano è stato raggiunto dalla misura cautelare del divieto di avvicinamento all’abitazione e ai luoghi abitualmente frequentati dalla compagna, con l’ulteriore divieto di mettersi in comunicazione in qualsiasi forma con lei. La stessa misura è stata eseguita, sempre dalla polizia, anche nei confronti di un 36enne perugino, già gravato da precedenti per i reati di stalking e lesioni personali.

Folle di gelosia Il primo caso riguarda un 29enne ecuadoriano. L’uomo è accusato per i reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate ai danni della convivente sua connazionale. Da oltre un anno, la donna subiva violenze fisiche e psicologiche da parte del compagno, violenze che non si sono fermate nemmeno durante la gravidanza. L’uomo, ossessionato dalla gelosia, era convinto che la compagna lo tradisse, anche quando era incinta di lui. La donna lo aveva allontanato da casa ma ogni volta che il 29enne la andava a trovare col pretesto di vedere la bambina, ne approfittava per insultarla, minacciarla e picchiarla davanti alla piccola. Dieci giorni fa l’ultimo episodio che ha spinto la donna a sporgere denuncia: nel corso di un’accesa discussione il giovane aveva afferrato la compagna per i capelli sbattendola contro un armadio, dopodiché l’aveva afferrata per il collo e fatta cadere a terra, procurandole graffi e contusioni guaribili in 4 giorni.

“Ti sciolgo nell’acido” Maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate. Sono i reati contestati al 36enne perugino; reati consumati ai danni di una donna con cui l’uomo aveva una storia di appena un mese ma che aveva fatto oggetto di violenze fisiche e psicologiche sia nel corso che al termine della convivenza, finita a luglio. Secondo le indagini della polizia, l’uomo si era dimostrato patologicamente geloso e possessivo sin dall’inizio della breve convivenza, controllando in continuazione gli accessi ai social network della compagna e pretendendo che lei gli inoltrasse puntualmente col telefono cellulare i dati relativi alla sua posizione e le foto delle persone che si trovavano con lei. Il 36enne aveva l’incubo di poter essere tradito, il che lo spingeva ad insultare, a minacciare di morte e a picchiare con i pretesti più futili la donna. Per questo, a luglio, la relazione era cessata, ma in occasione di incontri che l’uomo chiedeva insistentemente e che la ex alla fine gli concedeva, egli dava nuovamente sfogo alla sua folle gelosia. In particolare, circa dieci giorni fa, convinto che la malcapitata avesse una nuova relazione, la minacciava di non prenderlo in giro, altrimenti “con la scusa di un pic-nic l’avrebbe portata su un monte e sciolta nell’acido”. Non contento, il giorno dopo, mentre si trovavano insieme in auto, il 36enne aveva improvvisamente chiuso le sicure e accostato, le aveva scagliato contro il cellulare, l’aveva afferrata per il collo e sbattuta contro il finestrino minacciandola di morte. E’ stato questo ultimo episodio a spingere la donna a sporgere denuncia.


Sorry, the comment form is closed at this time.