Apr 112017
 

Parlare lo stesso linguaggio in tema di violenza di genere è il primo passo affinchè gli operatori che si occupano di vittime di violenza siano in grado di dare risposte efficaci e rapide a chi si rivolge loro. In questo senso l’associazione Libertas Margot, che si occupa di violenza di genere, si è molto concentrata, in questi ultimi anni, sull’alta formazione e, soprattutto, su una formazione che sia trasversale, che metta, cioè, a confronto gli operatori di diversi settori. È solo attraverso il confronto dei vari punti di vista, dell’osservazione delle diverse angolature da cui si lavora che l’aula diventa non solo luogo di formazione ma anche spazio in cui certe contraddizioni possono essere se non risolte, almeno capite e dove il lavoro di una parte può cominciare a interagire meglio con le altre. Il corso di formazione Ecm “I volti della violenza. Potere, ricatto, discriminazione” che si è tenuto a Perugia il 13-14 ottobre 2016 è stato organizzato proprio in questa ottica. Nonostante fosse principalmente rivolto alle professioni sanitarie il corso conteneva informazioni utili anche per le forze dell’ordine e per avvocati e magistrati, tutti operatori che, nella loro professione “incontrano” le vittime di violenza di genere. Questa iniziativa fa parte di un percorso cominciato lo scorso anno dall’associazione Libertas Margot che si era incentrato sui temi della violenza intrafamiliare. In questo secondo corso di formazione l’obiettivo si è allargato: accanto all’analisi delle dinamiche che stanno alla base della violenza e dell’individuazione dei vari tipi di violenza a cui sono sottoposte le vittime, il corso ha inteso ampliare l’indagine e fornire nuovi strumenti agli operatori che lavorano nel campo della sanità. È stato quindi inevitabile analizzare anche le dinamiche che portano gli autori di violenza ad adottare quei comportamenti. Inoltre l’analisi teorica è stata supportata dal lavoro “sul campo”. Libertas Margot ha infatti aperto nel febbraio 2015 il primo sportello in Umbria per autori di maltrattamenti. In questo modo i professionisti che lo gestiscono hanno potuto portare i risultati della loro esperienza attraverso l’analisi dei casi clinici. Ancora, argomento di grande attualità è stata l’analisi della violenza perpetrata attraverso i nuovi strumenti tecnologici e le varie piattaforme di condivisione di informazioni su internet. Oltre ad un’analisi dei fenomeni dal punto di vista strettamente medico, il corso ha fornito anche elementi di contesto culturale, per dare una dimensione del fenomeno non solo puntuale. L’area più specificatamente rivolta alla comunicazione ha inteso fornire elementi che riguardano l’approccio degli operatori nei confronti delle vittime di violenza di genere. Il corso si è chiuso con un argomento ancora ben poco trattato: la violenza nelle coppie lgbt, sia dal punto di vista psicologico sia da quello legale. Sono intervenuti i professionisti che hanno aperto il primo centro in Italia che si occupa di questa tematica. Il corso è stato arricchito da alcune ore di esercitazioni e da due documentari, prodotti dall’associazione Libertas Margot per la regia di Pasquale Rossi. Il primo è stato un video introduttivo a tutto il corso, il secondo invece ha riportato le testimonianze raccolte dalla giornalista Vanna Ugolini di partner che hanno ucciso la propria compagna.

Vanna Ugolini

Presidente Associazione Libertas Margot

www.margotproject.org pf libertas Margot

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