Nov 222017
 

L’appello di una di una madre che ha perso la figlia, uccisa per mano del fidanzato. “Non lasciate che le vostre figlie considerino “normale” una relazione violenta”. La storia di Tania Bogus, alisa Natalia Seremet, giovanissima moldava uccisa nel 2000 in Valtopina perchè non voleva prostituirsi, ma anche tanti “no” che hanno cambiato la storia delle donne, come le parole di Franca Viola e il suo rifiuto al matrimonio riparatore. Poi le parole degli uomini che le donne le hanno uccise e la necessità di dire che la violenza è una scelta e, quindi, si può scegliere di non essere violenti e attuare un cambiamento. Ancora, un cammino che parte dalle pioniere dei diritti civili, da quella Virginia Woolf che spiegò come sarebbe stato semplice per le donne scrivere romanzi immortali e, tutto sommato, fare anche cose che restassero nella Storia e non solo reggessero il quotidiano, se solo potessero avere una rendita economica e una stanza tutta per loro. Cioè il tempo per pensare, per sondare i propri talenti ed esprimerli.

La donna dentro il mondo della legge, così duro e maschilista che la prima avvocata, Lidia Poet, nonostante la laurea ed esami superati con tanta brillantezza, potè esercitare la professione a 65 anni. Anche il percorso delle donne, quello fatto di traguardi raggiunti con sacrificio e impeti, manifestazioni e battaglie in parlamento, ancora imperfetto e incompiuto  ma anche così esaltante. Tanto che poco tempo fa, proprio in un’aula di Tribunale di Perugia, è stata letta una sentenza di condanna – in nome del popolo italiano – a dieci mesi per un bacio che il giudice ha letto per quello che era in realtà: un ricatto, una violenza sessuale e, allo stesso tempo, un esercizio di potere, di un datore di lavoro nei confronti di una sua dipendente. 

C’è tutto questo e molto altro nel reading letterario proposto da Libertas Margot  in collaborazione con altre due associazioni che si occupano di violenza di genere, di rinascita e di parità di genere, Progetto Donna e il Coraggio della Paura, per celebrare la giornata mondiale contro la violenza alle donne: una sorta di maratona di lettura di testi quasi tutti originali, a cui prenderanno parte rappresentanti istituzionali, del mondo della scuola, dell’avvocatura, dell’associazionismo, della società civile. Uomini e donne  insieme per dire che Perugia è una città che dice no alla violenza di genere, che dice che il cambiamento è possibile.

L’appuntamento è per il 24 novembre, alle ore 21, alla sala dei Notari di palazzo dei Priori a Perugia. Ingresso libero.

Il reading è a cura di Chiara Meloni e Vanna Ugolini. Testi di Virginia Woolf, contributi di Vanna Ugolini.

 

 

 

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